Il vantaggio di tutti i cosmetici "waterless"

Il vantaggio di tutti i cosmetici "waterless"

Una crema idratante si basa generalmente su una combinazione armoniosa tra una fase acquosa (acqua) e una fase oleosa, che porta alla formazione di quella che in termini tecnici viene chiamata emulsione.

Quali sono le conseguenze, positive e negative, della presenza di acqua in una formula cosmetica?

Innanzitutto un prodotto con acqua implica la necessità di avere dei conservanti perchè l’acqua è altamente contaminabile ed è l’elemento indispensabile alla crescita di batteri e muffe.

In media, un cosmetico standard (crema, lozione etc), contiene tra il 70 e l’80% di acqua, perché è un ingrediente che costa poco e svolge un ruolo chiave come solvente. In parole povere, l’acqua serve a sciogliere gli altri ingredienti presenti nella formula.

Ma non solo, aiuta anche a fluidificare le formule cosmetiche e a dare una sensazione di freschezza ai prodotti quando vengono applicati sulla pelle.

Le fasi di fabbricazione di un prodotto di bellezza però richiedono, oltre all’acqua presente nei prodotti, diverse migliaia di litri di “acqua virtuale” ovvero l’acqua di cui la produzione necessita nelle varie fasi di lavorazione.

Considerando che, ai tassi di consumo attuali, il World Wildlife Fund (WWF) stima che entro il 2025, due terzi della popolazione mondiale potrebbero essere a rischio di scarsità d’acqua risulta evidente che il razionamento dell’acqua diventerà una necessità per le persone di tutto il mondo.

Pertanto, le diverse aziende cosmetiche si stanno sempre più interrogando sulla trasparenza dei loro processi di produzione in merito alla questione dell’acqua.

Molti consumatori scettici ora vogliono conoscere i dettagli specifici sull’uso dell’acqua nei loro prodotti di uso quotidiano, vogliono sapere se i prodotti di bellezza che usano sono etici o meno e come le aziende affrontano il problema della scarsità d’acqua.

I metodi di produzione dell’acqua sono efficienti? L’azienda ricicla l’acqua utilizzata durante il processo di fabbricazione del prodotto?

Un prodotto privo di acqua di solito è più complicato da formulare, e questo può limitare la varietà delle formule proposte, però presenta diversi vantaggi.

Innanzitutto, formulare cosmetici senz’acqua significa eliminare il problema dei conservanti, che di solito sono tra gli ingredienti più irritanti e allergizzanti. Nelle formule anidre oleose, anziché inserire conservanti, si aggiungono degli antiossidanti come la Vitamina E (che tra l’altro fa bene anche alla nostra pelle), per proteggere gli oli dall’irrancidimento e conservarli nel tempo.

Un prodotto privo di acqua è generalmente più concentrato in ingredienti attivi. Infatti, quando l’acqua scompare dall’elenco degli ingredienti, significa che è necessario utilizzare oli per sostituirla. Questi sono ricchi di vitamine e antiossidanti che penetrano nella pelle per ripararla, idratarla e rivitalizzarla.

Un prodotto anidro occupa meno spazio, non ha bisogno di un packaging di plastica perché non contiene acqua che glielo richiede, e la sua durata è spesso molto più lunga dei suoi equivalenti.

I prodotti senza acqua possono attrarre anche per il loro aspetto pratico e adatto ai viaggi. In realtà è più facile trasportare compresse detergenti, barre solide di shampoo e balsamo, maschere in polvere o piccole bottigliette di oli per la pelle, occupano meno spazio e le puoi modulare in quantità, in base alla durata del viaggio.

Osiamo quindi con prodotti nuovi, senza acqua, senza conservanti, senza plastica, più concentrati ed efficaci, a basso impatto ambientale, contribuiamo a salvare il pianeta, insieme possiamo farlo.

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